Il portale autorizzato dal Ministero della Giustizia dedicato alle aste giudiziarie

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Certificazioni

  • Portale www.astalegale.net, abilitato alla pubblicazione su scala nazionale degli avvisi di vendita con provvedimento emesso in data 26 settembre 2012 dal Direttore Generale del Dipartimento per gli Affari di Giustizia;

  • Certificazione di qualità ISO 9001 per i processi di pubblicazione degli annunci delle aste e di produzione di software;

  • Certificazione ISO 27001 per la qualità dei software prodotti e la sicurezza dei dati trattati (unica società tra quelle iscritte nell’elenco ministeriale per la pubblicità delle aste), norma internazionale che fornisce i requisiti che devono essere soddisfatti da un Sistema di Gestione della Sicurezza nelle tecnologie dell’informazione (SGSI).
    Lo Standard ISO 27001 fa parte della famiglia 27000 che comprende svariati altri documenti ai quali l’azienda deve fare riferimento per costruire un Sistema di Gestione della Sicurezza delle informazioni che possa essere certificato da un ente accreditato indipendente. In sintesi l’azienda che soddisfa i requisiti dello standard ISO27001 tiene conto delle potenziali vulnerabilità esistenti e definisce le corrispondenti contromisure preventive volte a limitare l’impatto sui propri utenti.
    Il mantenimento della certificazione ISO 27001 prevede severe e frequenti ispezioni da parte dell’ente certificatore tese a verificare la sussistenza degli elevati standard qualitativi previsti dalla normativa. Astalegale è l’unica società presente nell’elenco ministeriale fra le società accreditate per la gestione della pubblicità legale ad aver conseguito la certificazione ISO 27001;

  • Certificazione ISO/IEC 25012:2008 per la Validazione della qualità del dato (“Data quality model”). La norma definisce un modello generale della qualità dei dati memorizzati in un formato strutturato nell’ambito di un sistema informatico. Il modello fornisce un elenco di quindici caratteristiche considerate da due punti di vista: inerenti i dati e dipendenti dal sistema. L’adesione a un modello comune di qualità è una precondizione per l’integrazione dei dati e la realizzazione di banche dati dialoganti, la conformità alle direttive normative/legislative, la diffusione di una cultura inter-amministrativa, il miglioramento e semplificazione dei procedimenti burocratici secondo approcci condivisi;

  • Certificazione ISO/IEC 25024:2015 per la Validazione delle misure applicabili alla qualità del dato (“Measurement of data quality”);

  • Registrazione nel Pubblico Registro dei Software presso la SIAE degli applicativi e software realizzati;

  • Punto di Accesso (PDA) del Processo Civile Telematico, giusta Decreto del Ministero della Giustizia in data 1° ottobre 2014 a firma del Direttore Generale della DGSIA (allegato).
    Astalegale.net SpA è l’unica tra le società iscritte nell’albo ministeriale dei Portali per la pubblicità delle aste ad aver ottenuto da parte del Ministero della Giustizia questo importantissimo riconoscimento che rende la società controparte istituzionale nella effettiva gestione del Processo Civile Telematico (PCT), progetto in cui si è impegnati già da tempo con assistenza e formazione fornite sia ai Tribunali sia ai professionisti.
    Quanto sopra esposto offre la massima garanzia per gli utenti, a differenza delle società concorrenti che si limitano ad offrire la consultazione del portale dei servizi telematici.  Questo consente loro di evitare i rigidi requisiti richiesti per l'autorizzazione ad operare direttamente come punto di accesso e di non sottoporsi alla sorveglianza del Ministero della Giustizia.
    Astalegale ha richiesto e ottenuto l'iscrizione nell'elenco pubblico dei Punti di Accesso proprio per poter fornire ai propri utenti la garanzia di una struttura vigilata e delegata dal Ministero stesso al riconoscimento dei soggetti che consultano i dati riservati degli uffici giudiziari.
    I log di accesso ai dati consultati tramite PDA sono registrati a valore legale da Astalegale e dal Ministero della Giustizia proprio per certificarne la veridicità in caso di violazioni.
    Come noto, il PDA è lo snodo tecnologico istituzionale previsto dall’architettura informatica del Processo Civile Telematico attraverso il quale i soggetti abilitati esterni che a vario titolo interagiscono con il Tribunale possono consultare in via telematica i registri informatizzati di cancelleria nonché provvedere a veicolare i pagamenti telematici delle spese di giustizia. In sostanza, il punto d’accesso è delegato ad identificare i soggetti abilitati esterni che accedono al sistema informatico della Giustizia, garantendo che lo scambio telematico avvenga in modo tecnicamente sicuro e legalmente verificabile nel tempo.

L’iscrizione nell’elenco pubblico avviene previa una serie di ispezioni e verifiche da parte del Ministero della Giustizia per l’accertamento dei previsti requisiti tecnici, patrimoniali e di onorabilità degli amministratori, brevemente riassunti di seguito:

  • capitale sociale interamente versato non inferiore a 1.000.000 di euro;

  • garanzia di adeguata qualità dei servizi e dei processi informatici, sicurezza dei locali e delle procedure amministrative del sistema, sotto stretta e continuativa vigilanza dello stesso Ministero di Giustizia;

  • adozione del manuale operativo e del Piano della sicurezza informatica approvati dallo stesso Ministero;

  • impegno alla conservazione a valore legale per almeno 5 anni di tutti i LOG di sistema attestanti le operazioni compiute da qualunque utente esterno.

Una volta ottenuta l’iscrizione le società autorizzate PDA restano sotto la vigilanza del Ministero della Giustizia, che può in qualsiasi momento e senza preavviso effettuare ispezioni e controlli relativi al costante mantenimento dei requisiti previsti. L’assunzione da parte della società del ruolo di PDA rappresenta nei confronti di tutti gli operatori della Giustizia un’ulteriore e significativa garanzia anche nell’esercizio della consueta attività di pubblicità legale, nel corso della quale i Portali vengono del pari chiamati a gestire dati sensibili. Ciò in quanto sia la procedura autorizzativa sia l’attività di Vigilanza previste dalla normativa per il PDA sono estremamente più complesse e impegnative di quelle richieste per la semplice iscrizione delle società di gestione dei Portali internet.

A questo ultimo proposito non occorre sottolineare quanto la delicatezza del trattamento dei dati “sensibili” sia sempre più enfatizzata dalla crescente integrazione delle cancellerie con il personale di società di gestione della pubblicità legale per la digitalizzazione dei fascicoli.

  • Gestore della vendita telematica: Astalegale ha effettuato la domanda di iscrizione al Registro dei Gestori della vendita telematica attraverso il modello rilasciato dal Ministero della Giustizia (Decreto n.32 emanato dal Ministero della Giustizia lo scorso 26 febbraio 2015 “Regolamento recante le regole tecniche e operative per lo svolgimento della vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche nei casi previsti dal codice di procedura civile, ai sensi dell’articolo 161-ter delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile”). Astalegale.net assicura inoltre che il proprio portale delle vendite telematiche soddisfa i requisiti tecnici di cui agli artt. 10 e 11 della Legge n.4 del 9/1/2004 e del Decreto del 8 luglio 2005 del Ministro per l’innovazione e la tecnologia, nonché del Decreto del Presidente della Repubblica n.75 del 1/3/2005.

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